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16 febbraio 2026

17 Febbraio, festa della libertà dei valdesi


17 Febbraio

La Festa della Libertà dei Valdesi


     Ogni anno, il 17 febbraio, nelle Valli Valdesi, in Piemonte, e in generale nell'Italia valdese, si celebra la Festa della Libertà in ricordo di quel giorno del 1848 in cui il Re Carlo Alberto concesse le cosiddette Lettere Patenti, con le quali dichiarò che "I Valdesi sono ammessi a godere di tutti i diritti civili e politici de' Nostri sudditi; a frequentare le scuole dentro e fuori delle Università, ed a conseguire i gradi accademici".
     Le Lettere Patenti pongono fine a secoli di lotte, di persecuzione, di segregazione, di violenza, di morti nelle carceri, sul rogo. I Valdesi ricevono così un primo riconoscimento di popolo civile, che fa della sua fedeltà all'Evangelo bandiera della libertà di religione, di fede, di pensiero. Libertà di coscienza. Non solo per se stessi ma per tutti.
     È per questo che il 17 febbraio è un giorno di liberazione di ogni uomo, di ogni donna.
     È pur vero che le Lettere Patenti non autorizzarono la libertà di culto o quella di costruire templi al di fuori del ghetto alpino in cui furono per secoli relegati, ma furono il primo passo verso una più ampia e totale libertà. Per questa bisognerà attendere ancora molti anni. 
     Ma il 17 febbraio è una tappa fondamentale per il riconoscimento di tutti i diritti civili e politici che saranno sanciti nella nostra Costituzione repubblicana. Secoli di discriminazioni e persecuzioni hanno forgiato il carattere dei valdesi, resistente, tenace, combattente, sorretto dalla fede biblica.
     Questa festa non è soltanto memoria storica ma anche una celebrazione spirituale.
Dio ha liberato i Valdesi dal dominio dei persecutori, è stato presente con la sua Parola edificante che li ha sostenuti nei terribili momenti di disperazione e di paura.
Il salmista ha parlato ai loro cuori con queste parole: "Il Signore è mia luce e mia salvezza; di chi temerò? Il Signore è il baluardo della mia vita; di chi avrò paura?" (Salmo 27,1).
Dio ha udito il loro grido, le loro imprecazioni, ed è intervenuto per trarli fuori dalla loro oppressione e schiavitù per assicurare loro una dignità di uomini liberi e donne libere.

     In ricordo di tutto questo, il 16 febbraio, in tutte le borgate delle valli valdesi piemontesi, si accendono i tradizionali "falò della libertà" per testimoniare che le tenebre sono statevinte dalla luce della fedeltà e dell'amore di Dio e intorno a quei fuochi si cantano due inni importanti: "il Giuro di Sibaud" e "Forte Rocca". Il primo ricorda il patto di reciproca fedeltà che i Valdesi del "glorioso rimpatrio" siglarono il 1° settembre 1689 nella borgata del Sibaud, a Bobbio Pellice (To); il secondo, prodotto da Martin Lutero (Ein feste Burg ist unser Gott), è un inno della Riforma protestante che loda Dio come Forte Rocca che sostiene e libera l'uomo da ogni pericolo. A questo inno si ispirò Johann Sebastian Bach nella sua Cantata BWV80. 

La libertà, dono e responsabilità  La festa della libertà del 17 febbraio deve essere vissuta non solo come libertà "da" qualcosa (dai mali del passato), ma anche come libertà "per" qualcosa. È un monito per tutti perché non succeda mai più che una minoranza religiosa sia costretta a subire violenze e brutalità a motivo della fede professata, e, al tempo stesso, un invito a perseverare nella fede in Gesù Cristo, a testimoniare il suo Vangelo, ad amare e servire il prossimo. L'apostolo Paolo ci ricorda: "Cristo ci ha liberati perché fossimo liberi; state dunque saldi e non vi lasciate porre di nuovo sotto il giogo della schiavitù" (Galati 5,1).

Pertanto, godiamo di questa libertà come un dono che Dio ci ha fatto, ma anche come un affidamento di una grande responsabilità. Libertà e responsabilità, mai disgiunti dall'obbedienza della fede, dalla coscienza illuminata dalla Parola e dal servizio verso gli altri.                  Dunque, il messaggio universale di questa festa è questo: Dio è dalla parte di chi soffre l'ingiustizia e opera laddove le libertà dell'uomo, tutte le libertà, – religiosa, di fede, di pensiero, di coscienza - sono minacciate, perché la libertà è contemplata come parte del suo progetto di salvezza.

                                                                Palladino Aldo


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